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Settimana dell’Inclusione

Lo sport come ponte verso il rispetto e l’emancipazione.

Utente MARCO CORDINI

da Marco Cordini

Docente

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Dall’1 al 5 dicembre le classi seconde del nostro Istituto hanno partecipato a una settimana di progetto interdisciplinare dedicata al tema “L’inclusione e l’emancipazione attraverso lo sport”. Un percorso che — pur non prevedendo lezioni “tradizionali” — ha coinvolto la quasi totalità delle discipline, unendo riflessione, creatività, attività pratiche e momenti di confronto con realtà del territorio impegnate nello sport inclusivo.

La settimana è stata anticipata dalla lettura di testi sull’inclusione proposti dai docenti di Lettere, che hanno stimolato riflessioni su uguaglianza, rispetto e collaborazione. In parallelo, con i docenti di Arte, gli studenti hanno appreso come si progetta una locandina efficace, lavorando su impaginazione, colore e composizione. Da qui ha preso avvio il lavoro vero e proprio, che ha portato alle prime bozze dei volantini. Significativa per l’apertura della settimana è stata anche la visione del film “Sognando Beckham”, che ha offerto ulteriori spunti sulla capacità dello sport di superare ostacoli e stereotipi.

Martedì 2 e mercoledì 3 dicembre gli studenti hanno partecipato a due incontri speciali dedicati allo sport e all’inclusione. Nel primo appuntamento è intervenuto Paolo Gamba, atleta di Sitting Volley (pallavolo giocata da seduti), disciplina paralimpica nella quale ha anche ricoperto il ruolo di capitano della Nazionale maschile. Dopo una presentazione introduttiva, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di sperimentare in prima persona in palestra questa modalità di gioco. Il giorno successivo è stata ospite la Polisportiva PHB, da anni impegnata nella promozione dello sport per persone con disabilità. Le testimonianze degli atleti hanno offerto un’importante occasione di confronto con esperienze di resilienza e hanno messo in luce il valore inclusivo dello sport, strumento volto a valorizzare le potenzialità di tutti e ciascuno.

Durante tutta la settimana ogni classe ha continuato a lavorare alla propria locandina di gruppo, definendo titoli, immagini, testi e riflessioni. Un gruppo di studenti si è occupato anche della documentazione fotografica delle varie fasi del progetto, in vista della presentazione finale.

In chiusura della settimana, le classi hanno selezionato tramite votazione alcuni volantini particolarmente significativi, poi esposti in una mostra appositamente allestita. Alcuni studenti hanno, inoltre, giocato il ruolo di “guide”, presentando i lavori ai compagni delle altre sezioni e illustrando contenuti, scelte grafiche e riflessioni.

 

La settimana interdisciplinare ha voluto offrire un’esperienza originale e formativa, volta a sviluppare in modo “diverso” competenze sociali, comunicative, digitali e artistiche.

Ecco alcune riflessioni dei ragazzi: “Questo percorso ci ha fatto capire che nella vita possono capitare degli imprevisti che, a volte, travolgono la vita…ma proprio per questo dobbiamo farci forza e continuare la nostra vita vivendola al meglio”. Ancora: “Se perdi un arto la tua vita non cambia, cambia solo il modo di viverla”.

Questo perché:

“L’inclusione è una forma di unione,

è un pensiero di cui di cui andare fiero.

Non è una cosa di cui vergognarsi,

ma una di cui vantarsi.

Non si esclude mai nessuno:

tutti sono i numeri uno!